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10 Gennaio 2023A quasi un anno dalla scomparsa del celebre designer e stilista statunitense Virgil Abloh, Off-White, casa di moda da esso fondata a Milano nel 2012, ha raggiunto un risultato inseguito da tempo, che implica effetti rilevanti non soltanto per le future strategie di mercato della società stessa, ma anche per nuove linee di business di altre imprese operanti nel medesimo settore.
Lo scorso 29 marzo, l’Ufficio Marchi e Brevetti statunitense (USPTO) ha concesso la registrazione della domanda di marchio n. 88041456, depositata da Off-White LLC nel luglio 2017. Tale domanda è relativa al marchio di posizione indicato dagli addetti ai lavori come “red zip tie”, ossia una fascetta di colore rosso posta su un lato nella parte superiore della scarpa. Essa rientra senza dubbio fra i principali elementi distintivi delle creazioni della società ed è strettamente collegata alle esperienze personali del fondatore.
A seguito del successo del brand da lui fondato, Abloh, il quale vantava altresì una laurea in Ingegneria Civile presso l’Università dell’Illinois, è stato scelto nel 2018 da Louis Vuitton come direttore creativo delle collezioni uomo e, tra le sue collaborazioni più celebri, si ricorda certamente quella con “Supreme”, società fondata a New York nel 1994, considerata dallo stesso come una realtà a cui dare attenzione.
I prodotti offerti sul mercato da parte della suddetta società, infatti, risultano facilmente riconoscibili a causa dell’abbinamento tra il colore rosso e il colore bianco. Tale accostamento non è identificabile soltanto nel marchio apposto sulle etichette, ma si evince dall’impressione complessiva data dai prodotti, i quali molto spesso sono costituiti da materiali e fibre di colore rosso acceso su cui la scritta “Supreme” è impressa in colore bianco. Una scelta che, insieme alla volontà di coinvolgere come “ambassadors” personaggi con grande seguito, ha contribuito ad aumentare la fama della società e, di conseguenza, gli introiti.
La ricerca di abbinamenti cromatici che richiamino immediatamente l’origine di un determinato capo di abbigliamento, nonché la volontà di rafforzare la tutela fornita dal marchio anche il campo dei diritti di proprietà intellettuale, non sono una novità. Proprio lo stesso Abloh, infatti, al momento della fondazione della “PYREX VISION”, che sarebbe in seguito stata ribattezzata “Off-White”, a causa di una contestazione sull’utilizzo di materiali provenienti da Ralph Lauren, ha scelto di realizzare i capi con l’utilizzo di due soli colori, il bianco e il nero, e proprio dall’unione fra essi deriva il nuovo nome del brand. Negli anni successivi, pare che il successo e l’attenzione globale guadagnata da Supreme abbiano avuto qualche influenza nella decisione di tentare la sostituzione del rosso al nero come colore da affiancare al bianco anche in casa Off-White. La modalità preferita, tuttavia, sembra presentare alcune differenze, forse proprio per evitare di entrare in collisione con l’azienda newyorkese: invece di uno sfondo rosso sul quale viene apposto il nome del brand in colore bianco, Abloh sceglie di inserire su capi totalmente bianchi un piccolo dettaglio rosso.
Proprio su queste premesse si basano la domanda di marchio sopra ricordata e la volontà di ottenere diritti registrati sulla stessa, da poter far valere sia in sede giudiziale sia in sede stragiudiziale, in primis, per bloccare sul nascere una eventuale attività di contraffazione. Sono stati necessari quasi quattro anni, tuttavia, per raggiungere l’obiettivo sperato, dal momento che l’Ufficio Marchi statunitense ha emesso, qualche tempo dopo il deposito, un’obiezione. Tale riscontro negativo era, da un lato, basato sul fatto che la zip fosse classificata come un semplice elemento funzionale del prodotto e che, come tale, non avrebbe potuto essere registrata come marchio, e, dall’altro, su dubbi in merito alla capacità distintiva del colore rosso in relazione a tale elemento.
A tale ultima osservazione si è provveduto a replicare che il colore rosso, con riferimento alle calzature, è da tempo oggetto di tutela tramite gli istituti del diritto industriale, con l’esempio delle celeberrime suole di Christian Louboutin. Proprio una sentenza emessa da una Corte federale statunitense nel 2012, infatti, ha chiarito come l’apposizione di una suola rossa su una calzatura di colore contrastante porterebbe i consumatori ad associare tale prodotto ad un titolare specifico, assolvendo appieno una delle principali funzioni del marchio, ossia quella di identificare con precisione che un prodotto proviene da una certa impresa anziché da un’altra.
Con riferimento alla zip, è stato precisato che tale elemento non avrebbe alcuno scopo funzionale per la calzatura, poiché non necessario per l’utilizzo del prodotto, ma, al contrario, aggiungerebbe un valore meramente estetico. Inoltre, si è provveduto ad argomentare come la red zip tie non fosse utilizzata da nessun’altra maison in una posizione identica o simile sulle proprie calzature, affermando dunque come la registrazione fosse cercata e dovesse essere concessa proprio per una puntuale identificazione dei prodotti di Off-White e per la conseguente tutela nei confronti di possibili imitazioni.
La registrazione di un marchio di posizione, come già accennata, è complessa, dal momento che, contestualmente al deposito, è necessario presentare una chiara rappresentazione della posizione, nonché della dimensione, del marchio rispetto ai prodotti rivendicati. Gli elementi che non formano parte del segno oggetto di registrazione sono esclusi e, proprio per questo, disegnati attraverso una linea tratteggiata. Come nel caso di specie, è altresì possibile indicare colori specifici all’interno della descrizione, laddove costituiscano parte integrante del marchio.
Tale registrazione, dunque, consente ad Off-White di tutelare l’associazione del colore rosso alle zip applicate sulle proprie calzature, ma potrebbe altresì, in senso lato, influenzare il business della società. La stessa, infatti, a partire dal suddetto diritto di privativa, potrebbe procedere ad una strategia sempre più serrata di identificazione del proprio brand con il colore rosso, al fine di rendersi sempre più riconoscibile agli occhi dei consumatori.
L’attenzione verso l’utilizzo del colore rosso sui propri capi sembra emergere, infatti, da una delle ultime scelte di collaborazione della maison, quella con la squadra calcistica AC Milan. Tale società ha da tempo iniziato ad utilizzare in maniera sempre più massiccia il colore bianco, sia nelle divise dei giocatori sia nel merchandising, affiancando, dunque, la coppia rosso-bianco alla coppia rosso-nero a cui la squadra deve anche il proprio soprannome fra gli appassionati. Off-White è stata svelata qualche giorno fa come nuovo “Style and Culture Curator” ufficiale della squadra e i giocatori hanno sfoggiato, in occasione della trasferta a Londra per la partita contro il Chelsea, le nuove giacche di colore bianco “sporco” (appunto, off-white) con un piccolo dettaglio di colore rosso vicino al polsino sinistro.
Il mondo della moda è foriero di una molteplicità di esempi di condotte adottate dalle società in esso operanti ai fini di ampliare la propria clientela e incrementare la propria reputazione e, di conseguenza, sono moltissime le dispute che lo hanno e lo caratterizzano tuttora, rendendolo uno dei domini di maggiore interesse per gli studiosi nell’ambito del diritto industriale. Si tratta, infatti, di un equilibrio da trovare fra la volontà di vedere registrati i segni distintivi risultato della propria creatività e, dunque, di capitalizzare su di essi, e la necessità di non violare quelli altrui. Off-White è già stata protagonista, al pari delle concorrenti, di interessanti vicende relative ai diritti di proprietà industriale, la più singolare delle quali ha coinvolto persino l’aeroporto di Glasgow. Sembra naturale, dunque, una continua ricerca della propria identità di brand e vari tentativi per raggiungere tale scopo: la “red zip tie”, in ogni caso, appare come un ottimo punto di partenza, e la sua registrazione una conquista.


