Il via a Marchi + 3
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18 Dicembre 2017In materia di contraffazione, degna di nota è la recentissima sentenza n. 55079 pronunciata dalla Corte di Cassazione, sezione II penale, l’11 dicembre 2017 che ha confermato la condanna già inflitta nei gradi precedenti ai sensi dell’art. 474 c.p. al detentore di otto fascette, abusivamente riproducenti l’effige della cantante Laura Pausini, offerte in vendita stazionando all’interno del palazzetto dello Sport di Roma dove si teneva il concerto della cantante.
In particolare, preme segnalare che il giudicante ha rilevato che non vale quale esimente del reato la configurabilità della contraffazione grossolana (ossia del c.d. reato impossibile) in quanto il delitto punito dall’art. 474 c.p. è reato di pericolo che intende tutelare, in via principale e diretta, non già la libera determinazione dell’acquirente, ma la fede pubblica, intesa come affidamento dei cittadini nei marchi e segni distintivi, che individuano le opere dell’ingegno e i prodotti industriali e ne garantiscono la circolazione anche a tutela del titolare del marchio, ragion per cui per la relativa configurazione non serve la realizzazione della lesione del consenso negoziale dell’acquirente.

