Credo di aver inventato qualcosa di nuovo, dove posso verificarlo?
19 Gennaio 2022Che cosa distingue un IGP da un DOP?
19 Gennaio 2022Può succedere che un marchio contenga il nome di un luogo e che tale luogo sia anche utilizzato all’interno di un’indicazione geografica o che denoti una zona in cui vengono prodotti alimenti protetti da un’indicazione geografica, si parla in tal caso di marchio geografico.
L’Ufficio Italiano dei Brevetti e dei Marchi può rifiutarsi di registrare un marchio geografico quando questo “può creare situazioni di ingiustificato privilegio o rechi pregiudizio allo sviluppo di altre analoghe iniziative nella regione” (Articolo 11 del Codice Italiano della Proprietà Industriale).
Ne è un esempio lo “Champagne” una DOP che caratterizza solo determinati vini prodotti in una specifica regione della Francia e che non può essere utilizzato all’interno di marchi registrati per vini non prodotti secondo il disciplinare tecnico dello champagne.
Posso adottare il nome di un’indicazione geografica come un marchio?
Le denominazioni geografiche hanno lo scopo di garantire la qualità, le caratteristiche intrinseche e l’origine territoriale del prodotto, mentre il marchio ha il solo scopo di rendere facilmente distinguibile un prodotto o servizio dagli altri. Se si rendesse possibile la sovrapposizione tra marchi e indicazioni di origine, le finalità per le quali sono nate le indicazioni geografiche verrebbero meno. Diversamente un marchio di questo tipo può essere registrato come individuale nel solo caso in cui viene utilizzato come “nome di fantasia” per un prodotto o servizio che non è ricollegabile nell’immaginario collettivo al nome geografico utilizzato.

