Che cosa si intende per segreto commerciale?
19 Gennaio 2022È necessario che io venga seguito da un professionista per depositare il mio brevetto?
19 Gennaio 2022Le invenzioni frutto dell’attività inventiva di un lavoratore dipendente nell’esecuzione di un contratto e ove sia prevista specifica remunerazione sono disciplinate dall’art. 64, comma 1 del Codice della Proprietà Industriale(c.p.i.).
L’attività inventiva e la sua remunerazione già previste all’interno del rapporto di lavoro fanno si che nel caso di un’azienda decida di brevettare l’invenzione di un dipendente, quest’ultimo venga riconosciuto come autore dell’invenzione ma la titolarità spetti al datore di lavoro.
In caso contrario, il dipendente potrebbe avere il diritto di ricevere un “equo premio”.
Per “equo premio” si intende un compenso che viene riconosciuto al lavoratore di un’impresa per aver inventato una tecnologia brevettabile o anche mantenuta segreta.
Come si determina l’equo premio per il dipendente inventore?
Per determinare l’importo dell’equo premio che spetta al dipendente lavoratore (autore) di un’invenzione si tiene conto dei seguenti aspetti:
- L’importanza dell’invenzione
- L’attività lavorativa svolta dal dipendente e la sua remunerazione
- La misura del contributo offerto dal lavoratore
- La misura del contributo generato dall’impresa
Affinché il lavoratore possa venire riconosciuto autore di un’invenzione, e di conseguenza rivendicarne il diritto morale e il diritto all’equo premio, è necessario che dopo essersi accertato di aver inventato qualcosa di nuovo informi in maniera ufficiale l’azienda e presenti una descrizione tecnica e dettagliata sul frutto della sua attività inventiva.

