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24 Luglio 2023Con decisione pronunciata lo scorso 7 giugno nell’ambito della causa T-735/21, il Tribunale dell’Unione Europea ha respinto il ricorso presentato da Commerciale Italiana S.r.l. per la libera commercializzazione del logo del supereroe pipistrello, i cui diritti rimangono, dunque, di proprietà della DC Comics, casa editrice statunitense titolare del marchio dal 1996.
La pronuncia del Tribunale affonda le sue origini nel gennaio del 2019, quando la Commerciale Italiana S.r.l., società tricolore specializzata nella produzione di abiti di Carnevale, ha presentato, avanti all’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), una domanda di dichiarazione di nullità del marchio sopra raffigurato in relazione ai seguenti prodotti:
- Classe 25: “Hats and caps; shorts; jackets; shirts; sweatshirts; t-shirts; tank tops; gloves and mittens; trousers; costumes; slippers; slipper socks; hosiery; thongs; sandals; shoes and boots; fabric belts”;
- Classe 28: “Masks (except for sports); novelty buttons, novelties and party hats”.
Secondo quanto sostenuto dalla ricorrente, il marchio sopra indicato, oltre ad essere meramente descrittivo, è privo di carattere distintivo, in quanto i consumatori associano quel determinato segno ad un personaggio fittizio – Batman, anziché alla DC Comics.
Di conseguenza, tale marchio non assolverebbe alla sua fondamentale funzione di servire come indicazione di origine dei prodotti dallo stesso contrassegnati.
La domanda di dichiarazione di nullità è stata però respinta dall’EUIPO. Prima dalla Divisione di annullamento e poi dalla Commissione di ricorso. Quest’ultima, in particolare, ha ritenuto che, alla luce degli elementi di prova emersi, il supereroe fosse sempre stato associato al suo editore – la DC Comics, e che la ricorrente non avesse dimostrato che, al momento del deposito del marchio contestato, il segno fosse associato ad un’altra origine, o che, prima del deposito, esso fosse stato utilizzato sul mercato dei prodotti di cui trattasi senza che la DC Comics ne avesse concesso l’autorizzazione. La Commissione di ricorso ha concluso il proprio iter argomentativo affermando che i consumatori riconoscono l’origine di tale segno e lo considerano come marchio della DC Comics.
Dello stesso avviso si è dimostrato anche il Tribunale dell’Unione Europea.
Adito dalla Commerciale Italiana S.r.l. e dal suo proprietario, con la sentenza del 7 giugno 2023, il Tribunale ha rigettato il ricorso presentato dall’azienda, ritenendo che la decisione emessa dall’EUIPO fosse sufficientemente motivata e tale da consentire alla ricorrente di comprendere il ragionamento svolto dalla Commissione di ricorso.
Quanto al carattere distintivo del segno, il Tribunale ha ricordato che un marchio può considerarsi dotato di carattere distintivo quando «consente di identificare il prodotto per il quale è chiesta la registrazione come proveniente da un’impresa determinata e, dunque, di distinguere il prodotto di cui trattasi da quelli di altre imprese».
Secondo il Tribunale, la sola circostanza che i consumatori associno il marchio contestato ad un personaggio di fantasia come Batman «non consente, di per sé, di escludere che tale marchio possa altresì indicare l’origine dei prodotti in questione».
Con riferimento invece al carattere asseritamente descrittivo del segno, il Tribunale ha respinto l’argomento della società italiana e del suo titolare, secondo cui il segno descrive una caratteristica dei prodotti sulla base del rilievo che il personaggio di Batman non potrebbe essere rappresentato senza detto marchio. Secondo il Tribunale, infatti, la società ricorrente non è riuscita ad illustrare in maniera sufficiente il motivo per il quale detto marchio sarebbe idoneo a descrivere le caratteristiche del personaggio di Batman e, a fortiori, quelle dei prodotti in questione.
Alla luce di tutto quanto sopra, il Tribunale dell’Unione Europea ha concluso il proprio ragionamento affermando che l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale ha correttamente respinto la domanda di annullamento presentata dalla ricorrente contro la registrazione di marchio della DC Comics.
A questo punto non ci resta che attendere e vedere se, entro i termini previsti, la Commerciale Italiana S.r.l. deciderà di impugnare la sentenza avanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, al fine di ribaltare le pronunce finora intervenute sul punto e riuscire, quindi, ad utilizzare liberamente il logo del supereroe pipistrello, quantomeno in relazione ai prodotti delle classi 25 e 28.


