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16 Febbraio 2023L’approfondimento “Co-branding e fashion industry: esplosione di un trend fra business e istanze di regolazione”, è stato realizzata a cura dell’Avv. Emanuele Cammareri e della Dott.ssa Beatrice Marone nell’ambito del progetto “Marchi e Disegni Comunitari 2022” realizzato in collaborazione con EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) e UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).
Questa interessante ricerca presenta una panoramica sul “co-branding” o “cross-branding”, una strategia, o meglio, un’alleanza strategica fra due o più brand che ne prevede l’utilizzo congiunto al fine di promuovere un singolo prodotto o servizio. Rappresenta un trend sempre più diffuso, in particolare nella cosiddetta fashion industry.
Le operazioni di co-branding hanno molteplici scopi.
In primis, si tratta del risultato di una nuova modalità concepita per incrementare la brand awareness, ossia il grado di conoscenza che il pubblico ha rispetto ad un determinato segno distintivo della società, la quale, tradotta in una prospettiva di diritto industriale, impatta notevolmente sulla cosiddetta notorietà, in particolare, dei marchi.
La ricerca si focalizza sulla fashion industry, analizzando nel dettaglio i casi Gucci x Balenciaga in “The Hacker Project” e Fendi x Versace in “Fendace”.
Puoi approfondire l’argomento leggendo la pubblicazione.

