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28 Aprile 2023A causa dell’imminente trasferimento di una parte considerevole della produzione dalla Svizzera alla Slovacchia, il Toblerone – la ben nota barretta di cioccolato dall’iconica forma piramidale, prodotta e distribuita dall’azienda alimentare statunitense Mondelēz, perderà presto la dicitura “of Switzerland” e l’immagine della vetta del monte Cervino dalle proprie confezioni.
A costringere la multinazionale statunitense al cambiamento, a seguito della recente decisione di delocalizzare la propria produzione a Bratislava, è una severa legge svizzera (c.d. Swissness Act), entrata in vigore nel 2017. Tale normativa, definendo i presupposti di contenuto del marchio “Svizzera” e le condizioni per l’utilizzo delle indicazioni di provenienza in generale e della croce svizzera in particolare, proibisce l’utilizzo di simboli nazionali elvetici (come, appunto, la vetta del monte Cervino) per promuovere prodotti che non siano effettivamente “made in Switzerland”.
Per quanto concerne, in particolare, i prodotti alimentari targati “Swiss–made”, il testo normativo richiede che almeno l’80% del peso delle materie prime impiegate per la loro realizzazione debba provenire dalla Svizzera; percentuale che sale fino al 100% per il latte ed i prodotti latticini.
Inoltre, è fondamentale che le tappe di trasformazione che conferiscono al prodotto le sue caratteristiche essenziali abbiano luogo all’interno del Paese. Ovviamente, sono previste delle eccezioni, in particolare per le materie prime indisponibili in Svizzera o che sono ivi presenti in quantità insufficienti (ad esempio, il cacao).
Il governo svizzero spiega che questi parametri mirano a proteggere la credibilità e il valore dell’ambito marchio svizzero, che per il suo indiscutibile valore è oggetto di numerosi abusi, sia a livello nazionale che internazionale.
Il “made in Switzerland”, infatti, ingenera un significativo incremento delle vendite: come dimostrano numerosi ed importanti studi, il bonus generato dalla provenienza elvetica raggiunge fino al 20% del prezzo di vendita per certi prodotti – e addirittura fino al 50% per gli articoli di lusso – rispetto a beni comparabili di diversa provenienza. Lo stesso dicasi per i servizi.
Quali novità ci riserva, dunque, il futuro?
Come riferito in una nota da un portavoce della multinazionale Mondelēz, attualmente è in corso la riprogettazione del packaging del Toblerone.
Il logo iconico, costituito dall’immagine della vetta del monte Cervino e che ha rappresentato il marchio nel mondo per oltre 50 anni, verrà sostituito dalla sagoma di una generica montagna, che sarà, comunque, «in linea con l’estetica geometrica e triangolare del prodotto».
La dicitura “of Switzerland”, poi, verrà sostituita dall’espressione “established in Switzerland”.
Incerto, invece, è il destino dell’orso raffigurato nel logo di Toblerone mentre scala l’iconica vetta.
Secondo quanto riferito dall’azienda americana sembra, tuttavia, che il famoso orso, nascosto nel profilo della montagna, verrà mantenuto nelle nuove confezioni di Toblerone, come segno di tributo alla città di Berna, dove Jean Tobler – il fondatore del marchio – aprì il suo primissimo negozio di delicatessen nel 1867.
Oggigiorno, le confezioni di Toblerone vengono distribuite in oltre 100 Paesi in tutto il mondo, generando un considerevole giro d’affari.
Anche alla luce di ciò, l’approccio sotteso allo Swissness Act rappresenta sicuramente un buon esempio di come la reputazione di un Paese legata alle caratteristiche di qualità possa essere mantenuta nel tempo, contribuendo significativamente anche allo sviluppo dell’economia locale.





