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25 Luglio 2024In data 10 giugno 2024, Jannik Sinner ha raggiunto la vetta della classifica ATP, diventando il primo italiano ad ottenere la posizione di n. 1 del tennis mondiale. Oltre ai risultati ottenuti sul campo, il fenomeno Sinner interessa trasversalmente una molteplicità di ambiti: dalla scelta di Gucci di renderlo ambassador del brand sino al ruolo sempre più rilevante del gruppo di tifosi, diventati virali sui social e nel web.
Gianluca Bertorello, Alessandro Dedominici, Lorenzo Ferrato, Francesco Gaboardi, Alberto Mondino, Enrico Ponsi, sono i nomi dei “Carota Boys”. La loro avventura ha avuto inizio all’ATP di Vienna nel 2019, quando Sinner ha sorpreso tutti mangiando una carota durante una pausa. Questo semplice gesto ha acceso l’idea nei ragazzi, che l’anno successivo si sono presentati agli Internazionali d’Italia vestiti da carote, attirando immediatamente l’attenzione del pubblico e dei media. “Faceva un caldo incredibile e stavamo quasi per rinunciare,” raccontano, “ma quando il pubblico ci ha visto, è esploso di entusiasmo“. La loro popolarità ha attirato l’attenzione degli sponsor, tra cui Lavazza, che li ha invitati ai principali tornei internazionali. Sono arrivati a Roma, Parigi, Londra e New York, ma il tifo non si è fermato nemmeno di fronte all’impossibilità di raggiungere altre sedi di competizione.
Dietro ai costumi da carota, i ragazzi conducono vite ordinarie, ma piene di passione: Alessandro ed Enrico lavorano in un’azienda agricola legata all’allevamento, Gianluca è panettiere, Lorenzo è impiegato in una multinazionale, Francesco è tecnico in un’azienda che si occupa di gestione di cantieri, Alberto opera in una ditta che produce sacchetti di plastica. Sebbene sia stata la collaborazione con Lavazza a dare popolarità internazionale al gruppo, il gruppo ha iniziato a creare contenuti anche con altri soggetti, fra cui Deliveroo, oltre ad EuroSport e Sky Sport. Hanno saputo combinare, infatti, la loro simpatia con una comunicazione coinvolgente e misurata. Enrico afferma: “Cerchiamo di funzionare come una piccola azienda tra amici, per cui le scelte le prendiamo tutti insieme. Essendo tutto nuovo a volte ci ritroviamo a non sapere decidere, qualcuno è più bravo di altri a fare alcune cose, ma il nostro segreto è l’amicizia. Viviamo il momento, cercheremo di incrementare la cosa, siamo partiti con il piede giusto”.
Il riferimento all’organizzazione aziendale non pare essere casuale, dato che dalle decisioni prese pare emergere anche una notevole visione imprenditoriale. A fine ottobre 2023, infatti, i Carota Boys hanno lanciato la propria linea di merchandising, presentando due t-shirt con una grafica semplice e il claim “Let’s go Sinner, let’s go!”. Gli ordini sono stati ricevuti da tutto il mondo, in particolare dagli Stati Uniti, dove i Carota Boys sono diventati molto popolari dopo gli US Open e sfoggiati anche da alcune celebrità appassionate di tennis.
Il 19 ottobre 2023, il gruppo ha depositato una domanda di marchio italiano per il segno figurativo riportato qui a fianco, la quale è stata concessa dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi il 1° marzo 2024.
Qualche giorno prima, il 27 febbraio, un altro passo era stato compiuto, con il deposito di una domanda di marchio dell’Unione Europea per il segno denominativo “CAROTA BOYS” con rivendica di una molteplicità di prodotti nelle classi 3, 14, 16, 18, 25, 28, 30, 31 e 32, tra cui capi di abbigliamento, calzature, cappelleria, attrezzatura sportiva e per esercizio fisico, decorazioni, mezzi di produzione artistica.
A tale domanda ne è seguita un’altra, depositata il 23 marzo 2024, per il segno figurativo qui a sinistra, nelle medesime classi. Una scelta saggia, quella di creare un’identità riconoscibile e distinta da quella del campione altoatesino, il cui nome risulta, peraltro, già essere marchio registrato per prodotti e servizi nelle classi 9, 18, 25, 28, 3 e 41 in una molteplicità di Paesi, così come da prassi ormai consolidata tra gli sportivi.
L’investimento economico effettuato dai Carota Boys per ottenere la tutela di tali segni distintivi manifesta la volontà di stabilire la propria posizione all’interno del mercato, al fine non soltanto di consolidare il ruolo attualmente ricoperto – con un account Instagram con più di 140.000 followers – ma altresì di espandere l’attività verso nuovi orizzonti. Sebbene ciascuna delle domande di marchio risulti, infatti, di titolarità di tutti gli individui indicati, nel dicembre 2023 è iniziata l’attività della società Carota Boys S.r.l.. Per rendersi ancora più competitivi nel settore della comunicazione e del marketing, si è scelto di avvalersi di esperti del settore: è stata ufficializzata da qualche mese la partnership con Oltre Consulting, una società di consulenza all’avanguardia nel settore del marketing sportivo, della comunicazione e dell’organizzazione di eventi internazionali. Peraltro, lo scorso 30 aprile la notizia della pubblicazione, da parte dell’editore Rizzoli, del libro intitolato “Carota Boys Sogno Arancione. Sei amici e un pazzo amore per Jannik Sinner”.
Dunque, non sono soltanto i diritti conferiti dal deposito delle domande di marchio a dover essere presi in considerazione in un’ottica di tutela della proprietà industriale, ma altresì i diritti d’autore su quanto contenuto nella pubblicazione appena citata. Una diversificazione di visuali di tutela risultato di una mentalità certamente attenta al ritorno che, in termini anche economici, i cosiddetti asset intangibili possono produrre. Peraltro, la vicenda risulta particolarmente interessante nel contesto delle modifiche che lo scenario di business e di tutela della proprietà intellettuale subisce quotidianamente all’esito dell’emergere di fenomeni di questo tipo attraverso i social network e potrebbe essere fornire spunti per altri gruppi e/o microinfluencers che si trovino a dover gestire una repentina crescita del proprio seguito.




